Da Vinci Magazine – La Cultura italiana in Francia

Cultura: l'urlo degli uomini in faccia al loro destino (A. Camus)

“De Rome à Paris”: il cinema italiano sbarca a Parigi dal 17 al 20 giugno! INTERVISTA a Roberto Stabile, ANICA

“De Rome à Paris”: il cinema italiano sbarca a Parigi dal 17 al 20 giugno! INTERVISTA a Roberto Stabile, ANICA

“De Rome à Paris” non è solo l’indicazione che possiamo leggere sul biglietto di ritorno dopo una piccola fuga estiva in quel di Roma, ma anche il nome del festival del cinema italiano a Parigi che, da ben tredici anni, invita il pubblico parigino a scoprire le nuove produzioni del cinema nostrano.

Neanche la pandemia è riuscita a frenare l’organizzazione dell’evento che, quest’anno come non mai, si presenta come uno degli appuntamenti culturali con cui inaugurare la rinascita sociale dopo il lungo periodo di restrizioni e di chiusure. A confermare l’importanza di quest’edizione 2021 è lo stesso Roberto Stabile (nella foto), responsabile delle Relazioni Internazionali dell’ANICA, nonché organizzatore dell’evento, che ha sottolineato quanto il festival sia capace di creare sempre un forte legame tra produttori italiani e francesi.

Quest’iniziativa– afferma- l’abbiamo voluta realizzare per sostenere la vendita di quei titoli che nelle sale francesi non erano stati  trasmessi. Ci siamo resi conto, infatti, che una buona parte del nostro cinema rimaneva in ombra. Per questo, abbiamo deciso di recuperare alcuni film e di farli visionare al pubblico in questa rassegna cinematografica alla quale invitiamo anche i distributori francesi. Allo stesso tempo, organizziamo degli incontri tra produttori e spieghiamo ai distributori quali sono i supporti che l’Italia mette a disposizione per chi compra un film italiano e lo porta in sala. Si tratta, quindi, di un’operazione culturale, ma anche commerciale ed istituzionale che si svolgerà al Cinema l’Arlequin di Parigi dal 17 al 20 giugno”.

Ad aprire il festival sarà il film “La Dea Fortuna” (2019) di Ferzan Ozpetek, realizzatore di molte altre produzioni cinematografiche di successo tra cui “Le fate ignoranti” (2001) e “Mine Vaganti” (2010). Nella programmazione ritroviamo anche il film “Hammamet” (2020) di Gianni Amelio e “Padrenostro” (2020) con Pierfrancesco Favino nei panni rispettivamente di Bettino Craxi e Alfonso Le Rose.

Sostenuto dall’ICE (L’Istituto del Commercio estero), il festival è diventato con gli anni un appuntamento di grande interesse. “Abbiamo un pubblico molto affezionato di tutte le età- spiega– e spesso alcuni di loro non si perdono neanche una proiezione. Al di là dei professionisti del settore, il festival coinvolge anche il pubblico comune che, fedelissimo, ci segue e ci sostiene ogni anno. Sicuramente, a causa del Covid, l’interesse nei confronti del cinema subirà un calo, tuttavia nulla potrà mai sostituire l’emozione della sala. Sono dell’idea che l’alto consumo, durante la pandemia, di prodotti audiovisivi ci abbia posto in una situazione in cui abbiamo necessità di condividere. Il fatto di aver visto così tanti film e serie tv a casa ci spingerà ad andare al cinema proprio per questa voglia di condivisione”.

Sul rapporto tra l’Italia e la Francia e sul primato che quest’ultima detiene nel sostenere la cultura e le arti afferma: “La Francia ha rappresentato sempre un modello da imitare, ma negli ultimi anni i vari governi hanno fatto moltissimi passi avanti, rispetto a prima, per supportare tutte le categorie dell’audiovisivo. Sicuramente non siamo ancora ai livelli della Francia, tuttavia non possiamo non ammettere che ci siano stati numerosi miglioramenti. Non siamo più i parenti poveri che guardano alla Francia con ammirazione ed invidia e ci stiamo avvicinando sempre di più ai nostri cugini”. Senza dubbio la strada è ancora lunga, tuttavia eventi come questo aiutano a rendere il percorso meno in salita proprio perché contribuiscono a forgiare l’immagine dell’Italia e il concetto di italianità all’estero.

A questo aggiunge: “Non trattandosi solo di una rassegna di cinema, ma di un evento culturale e commerciale che coinvolge vari organi tra cui l’Ambasciata, il Ministero della Cultura, l’ICE, Cinecittà, il festival è un’occasione di presentazione, attraverso l’audiovisivo, di tutto il Made in Italy e di incontro tra le due industrie cinematografiche. E’ una vera e propria vetrina del nostro Paese che per una settimana si sposta in Francia”.

Grazie a questo festival, quindi, si accendono i riflettori sul modo di vivere all’italiana e, portando un po’ di dolce vita a Parigi, si rinvigorisce il mito dell’Italia come la patria di artisti eccezionali. Un mito che, checché se ne dica, fa ancora sognare i nostri amati cugini transalpini e non solo.

Sito ufficiale del festival “De Rome à Paris”, edizione 2021 https://festivalderomeaparis.com/it/

*** Guarda la nostra intervista a Francesca Van der Staay e Ilaria Gomarasca, organizzatrici locali dell’evento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.